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Breve cenno sulla storia di Firenze

Già nel VII secolo a.c.  le colline fiorentine videro  l'insediamento degli Etruschi che dettero origine a  Fiesole. Essi tralasciavano la parte pianeggiante preferendo le alture per motivi strategici. Diversamente i Romani trovarono la zona ideale,  nella parte più stretta dell'Arno, all'altezza dell'attuale Ponte Vecchio,  per costruirvi nel primo secolo a.c. la propria colonia.  Ad essa  dettero il nome di Florentia in quanto presto si rivelò "fiorente" nei traffici  trovandosi nel cammino tra Roma ed il Nord. Costruirono la colonia a pianta quadrata tipica del castrum, accampamento militare circondato da una cinta fortificata, il cui centro era ed  è rimasto lo stesso della moderna Firenze.  Dopo un lungo periodo, secoli, di anni caratterizzati dalle invasioni barbariche finalmente, nel XII secolo, Firenze, divenuta Comune libero, cominciò a sviluppare tutta la sua potenza economica grazie ai vari scambi e traffici di lana, tessuti e manufatti sostenuti da un efficace  sistema bancario locale sino ad espandersi in tutta Europa.  La vita civile e politica della Città fu piuttosto turbolenta a seguito dello scontrarsi tra Guelfi favorevoli al Papato e Ghibellini favorevoli all'Imperatore. Coinvolto di persona in queste lotte fu lo stesso Dante Alighieri costretto a riparare a Ravenna. Terminate queste dispute le Corporazioni delle Arti e dei Mestieri ressero il controllo della Città sino a quando potenti e ricchissime famiglie nobili fiorentine riuscirono ad imporre il proprio potere economico. Tra queste primeggiò la famiglia Medici che per alcuni secoli affermò  il proprio dominio su Firenze e la Toscana. Durante questo periodo lo splendore della Città, nella ricchezza, nell'arte, nella cultura oltre che nei commerci e nel gusto della vita accompagnò  la nascita del Rinascimento. Significativo a questo riguardo il periodo di Lorenzo il Magnifico e del Granduca Cosimo I dei Medici. Quando la famiglia Medici   giunse ad estinzione con la morte di Gian Gastone ,  con l'arrivo a Firenze nel 1737 della Casata degli Asburgo Lorena nella persona di  Pietro Leopoldo,seguirono anni di sapiente governo della Città e della Regione sino al 1860. In quell'anno Firenze entrò a far parte del Regno d'Italia di cui, nel periodo dal 1865 al 1871, divenne la capitale.

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Distanze a piedi
  • Duomo - 1 min.
  • Piazza della Signoria - 2 min.
  • Galleria degli Uffizi - 3 min.
  • Ponte Vecchio - 4 min.
  • Galleria dell'Accademia - 6 min
  • Palazzo Pitti e Giardino di Boboli- 10 min
  • Cappelle Medicee e mercato San Lorenzo – 4 min
  • Museo del Bargello – 3 min
  • Museo di Storia della Scienza – 4 min
  • Casa di Dante – 2 min
  • Badia Fiorentina – 2 minuti
  • Chiesa di Santa Maria Novella - 5 min
  • Chiesa di Orsanmichele – 1 min.
  • Museo e Chiesa di S. Marco – 5 min
  • Museo Archeologico – 5 min
  • Museo dell’Opificio delle pietre dure – 6 min

Altre distanze

  • Stazione S.M.N. – 900 metri
  • Palazzo dei Congressi – 950 metri
  • P.zzale Michelangelo – 1,5 km
  • Fortezza da Basso – 1.2 km
  • Stadio A. Franchi – 3 km
  • Aeroporto – 6 km
  • Fiesole – 5.8 km

Arte e storia

Via de' Calzaiouli è la via più .importante   del centro storico; unisce l'antico centro religioso della città, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore in piazza del Duomo, che ospita, il Battistero e il campanile di Giotto, con quello politico in Piazza della Signoria dove si trovano  Palazzo Vecchio, sede del comune e la Galleria degli Uffizi.
 
Qui di seguito troverete una breve descrizione
dei principali monumenti situati nelle immediate vicinanze dell'Hotel Axial. 
 
Galleria dell'Accademia. Sorta sul luogo che una volta ospitava due grandi conventi, quello maschile di San Matteo e quello femminile di San Niccolò di Cafaggio, è famosa per le sculture di Michelangelo: i Prigioni, il San Matteo ed, in particolare, il David per il quale nel 1873 venne realizzata la scenografica galleria. Ospita una importante collezione di polittici tardo-gotici,  una raccolta unica al mondo di tavole a fondo oro, molte opere dal duecento al cinquecento ivi riunite dalle dismissioni di varie istituzioni religiose agli inizi dell'Ottocento.
Apertura: da martedì a domenica, ore 8.15 - 18.50.
Chiusura: tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale.
 

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze. La costruzione fu iniziata nel 1296 sul luogo dove sorgeva la Basilica paleocristiana di Santa Reparata su progetto di Arnolfo di Cambio (scultore ed architetto 1240-1302) il quale ne iniziò anche la facciata senza peraltro poterla terminare. Venne infine consacrata dopo quasi due secoli di lavori solo nel 1436 al termine della costruzione della Cupola ad opera del Brunelleschi.

Il Battistero di San Giovanni. A pianta ottagonale, rivestito di marmi bianchi e verdi di Prato, è di lontane origini romane e venne ampliato nel  IV-V  secolo. Al suo interno si ammira il rivestimento della intera cupola realizzato con un ampio e splenddo mosaico iniziato nel XIII secolo raffigurante, tra l'altro, scene del Giudizio Universale e della vita di San Giovanni Battista, Patrono della Città.Le splendide porte in bronzo tra cui la famosa prota del paradiso recentem restaurata sono opera sdi Andrea pisano e Lorenzo Ghiberti.

Il Campanile. A base quadrata, rivestito di marmi bianchi e rossi, alto 85 metri, fu iniziato da Giotto nel 1334. L'artista morì nel 1337 vedendo realizzata solo la prima parte del suo progetto, abbellito da formelle e rilievi suoi, di Andrea Pisano e di Luca della Robbia. I lavori ripresero nel 1350 ad opera di Francesco Talenti e da lui conclusi nel 1359 con una ampia terrazza panoramica al posto della copertura a guglia progettata da Giotto.

Palazzo Vecchio. Commissionato ad Arnolfo di Cambio, fu fondato nel 1359 come sede dei Priori delle Arti. Divenne sede della Signoria nel xv secolo al tempo della Repubblica fiorentina e da allora chiamato Palazzo della Signoria. Nel 1540 fu eletto a dimora della famiglia granducale con Cosimo I dei Medici. Venne in seguito chiamato Palazzo "Vecchio" quando nel 1565 Cosimo I si trasferì con la sua corte nel "nuovo" Palazzo Pitti. La facciata principale di Palazzo Vecchio mostra la Torre di Arnolfo ed è uno degli emblemi della Città.

Orsanmichele. Trae il suo nome da una piccola chiesa edificata nel VIII secolo e chiamata San Michele in Orto. Nel 1290 al posto della chiesa Arnolfo di Cambio edificò una loggia destinata al mercato delle granaglie. Nel 1380 l'edificio venne sopraelevato di due piani per custodire le riserve di grano mentre nella parte inferiore la loggia fu chiusa ed ospitò una chiesa nuovamente dedicata a San Michele.

Galleria degli Uffizi. Chiamata così sin dal 1565 dopo che nel 1560 il Duca Cosimo I dei Medici volle riunire in un unico edificio adiacente a Palazzo Vecchio le 13 Magistrature (dette Uffici) del suo territorio.  Commissionò l'opera al Vasari che la terminò appunto nel 1565 anno in cui la famiglia ducale si trasferì nel "nuovo palazzo" ed il Vasari ricevette l'incarico di realizzare il Corridoio Vasariano che avrebbe riunito le due residenze. L'attuale Museo ebbe origine nel 1581 quando Francesco I dei Medici, figlio di Cosimo I, volle riunire al piano superiore della Galleria la sua collezione di opere dal Quattrocento ad allora. La Galleria già dal 1591 divenne visitabile. Arricchita da atre collezioni medicee la Galleria pervenne ai Lorena dopo la morte dell'ultimo dei Medici, Gian Gastone. Ma sua sorella Maria Luisa dei Medici, in occasione del proprio matrimonio con Pietro Leopoldo di Lorena, con "patto di famiglia", fece sì che l'ingente patrimonio artistico rimanesse inalienabile alla Città di Firenze.  Pietro Leopoldo di Lorena aprì al pubblico la Galleria nel 1769.
Apertura: da martedì a domenica, ore 8.15 - 18.50
Chiusura: tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale.

Galleria Palatina. Pietro Leopoldo di Lorena provvide a sistemare al piano nobile di Palazzo Pitti quella parte del patrimonio artistico mediceo che non poteva trovare spazio nella Galleria degli  Uffizi. Dette così origine alla Galleria Palatina con opere prevalentemente dalla seconda metà del Cinquecento in poi. Ospita opere di Raffaello, Tiziano, Caravaggio sino a Rubens e Van Dyck sistemate negli ampi saloni secondo l'uso delle quadrerie seicentesche.
Apertura: da martedì a domenica ore 08.30-18.50, (Estate 08,30-21.00);
Chiusura: tutti i lunedì

Casa di Dante.  Delle case degli Alighieri se n'era persa la traccia nel corso dei secoli ma non nella memoria popolare che le ricordava  vicino alla Chiesa di San Martino. Nel 1865 in occasione del sesto centenario della nascita del Poeta il Comune progetta di ritrovarle e dopo una  serie di attenti studi e ricerche le individua nei pressi della Torre della Castagna. Solo nel 1911, però, i lavori di recupero permisero la ricostruzione della casa di Dante Alighieri: ora il Museo accoglie materiali e cimeli dell'epoca dantesca, della vita e dell'esilio del Poeta ed una raccolta di antiche copie del suo capolavoro, la Divina Commedia.    

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